Bag in box, cosa sono e no ... non sono vini in cartone, ma vini di qualità!

Cosa sono i bag in box?

Quando abbiamo aperto il negozio ci stava a cuore proporre tra i nostri vini da bere tutti i giorni del vino di qualità ad un prezzo che non fosse esoso. Del vino buono, genuino, in Veneto si dice, el vin de campagna. Di conseguenza non a prezzi esorbitanti. Abbiamo cominciato a guardarci in giro e abbiamo assaggiato e selezionato vino da molte regioni d’Italia: Veneto, Lombardia, Toscana, Campania, Marche, Abruzzo, Basilicata, Sicilia, Puglia. E sempre più spesso ci veniva proposto vino in bag in box. Non in damigiane o bottiglioni, in bag in box. Moltissimi produttori offrono vini di qualità, alcuni anche DOC (ma questo dipende dai disciplinari dei vari vini, che lo devono approvare come contenitore adatto al vino IGT o DOC o biologico). Ed erano vini eccellenti. Alcuni anche pregiati.

Dunque cos’è questo bag in box? Noi lo avevamo incontrato in America la prima volta nel 2006. Lo avevamo trovato molto pratico da trasportare. I supermercati offrivano grande scelta e quindi ne avevamo provati un po’ di tutti i tipi. Bianchi, rossi, rosati. In negozio invece, all’inizio, alcuni clienti ci guardavano storto all’idea di comprar vino in una confezione “di plastica” o peggio di cartone.

Il Bib (o bag in box) si compone di due parti una sacca interna di un doppio film in polietilene unito ad un ulteriore film esterno in poliestere metallizzato. Il vino si spilla da un piccolo rubinetto. Il packaging esterno è composto da un robusto cartone che protegge la sacca, la protegge da caldo e freddo eccessivi ed è solitamente di cartone riciclabile. Per i vini bianchi si può refrigerare la sacca direttamente in frigo e spillare da lì (la mia amica Paola l’ha battezzata la medusa! – perché sballonzola tutta sul ripiano del frigo mentre si spilla il vino). Mi raccomando non travasate il contenuto in bottiglie singole! Il vantaggio per la conservazione è nel fatto che il vino resti nella sacca con poco ossigeno. I vini rossi restano benissimo nella sacca per tutto il tempo richiesto (noi ne abbiamo aperto uno con amici in campagna e “abbandonato” a metà per sei mesi, siamo poi  ritornati ed il vino era ancora perfetto. Provare per credere). Certo non lasciateli al sole o esposti al caldo o vicino al calorifero mi raccomando!

In teoria il primo bicchiere è buono come l’ultimo per questo! Nulla da paragonare ad una bottiglia aperta! Inoltre si risparmia sull'imballaggio ed il trasporto di bottiglie!

Un bag da 3 litri è pari a 4 bottiglie da 75 cl e un bag da 5 litri è pari a 7 bottiglie! Un bel risparmio di imballaggio!

Diversi studi ormai (http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0956713511002325 ) hanno messo alla prova la durata del vino nel bag con ottimi risultati. Soprattutto per i vini rossi (ossidano più lentamente dei bianchi). La conclusione è che chiusi durano un anno circa aperti … molto dipende dalla filtrazione, dalla microfiltrazione, dalla lavorazione insomma, comunque i testi per ora dicono fino ad un massimo di 6 mesi tranquillamente. Il senso però del bag è nell’offrire un vino di pronta beva .. quindi da venditore di vino, spererei che  un bag non vi durasse 6 mesi .. se no vado fallito!

La cosa fantastica è che si può spillare anche solo un bicchiere per volta! Per le feste ed i barbecue estivi si possono ordinare bag da 10 e 20 litri e al termine della festa si butta la sacca nella plastica e il cartone nel bidone della carta. Molto semplice. Ed ecologico.

Ancora una piccola informazione: i vini contenuti sono sempre FERMI (la domanda posta più spesso in negozio!) - le sacche non sono ancora in grado di reggere la pressione dei vini frizzanti che sviluppano diverse atmosfere di pressione e per i quali un bel tappo e a volte una gabbietta sono indispensabili per non far danni. Anche se leggevo recentemente che sono allo studio sacche più resistenti. Quindi … per i molti amici dei vini frizzanti c’è speranza.

In alto i calici - Raffaela